Il Museo di Palazzo Vecchio si distingue per la sua conformazione architettonica trecentesca che lo fa somigliare ad un vero e proprio castello. Si trova in Piazza della Signoria a Firenze e tutt'oggi è sede del Comune della città di Firenze.
Il Museo di Palazzo Vecchio in origine era riconosciuto con il nome di Palazzo dei Priori o Palagio Novo; solo a partire dal XV secolo assunse il nome di Palazzo della Signoria, dal nome dell'organismo principale della Repubblica fiorentina.
L'attuale aspetto che tutti oggi possono ammirare è frutto di una intesa e capillare opera di ristrutturazione e trasformazione avvenuta intorno al XVI secolo per renderlo adeguato al ruolo di reggia ducale secondo le specifiche volontà di Cosimo I de' Medici.
Al suo interno è ospitato il museo che prende il nome dal palazzo stesso, dove trovano posto magnifiche sale dove un tempo svilupparono e proprie capacità artisti del calibro di Agnolo Bronzino, Ghirlandaio, Giorgio Vasari, e dove sono inoltre esposte opere di Michelangelo Buonarroti, Donatello, Verrocchio.
La visita al Museo di Palazzo Vecchio inizia nel Cortile di Michelozzo arricchito di affreschi e stucchi di unica bellezza che introduce immediatamente nel Salone dei Cinquecento dove si ha lettralmente la senzazione di essere avvolti da una quantità di dipinti che celebrano l'apoteosi di Cosimo de' Medici a Firenze; il tutto a contorno di una serie di statue Michelangiolesche.
Proseguendo il percorso museale si arriva al secondo piano del Museo di Palazzo Vecchio dove si possono visitare i locati un tempo adibiti alla corte de' Medici tutti immancabilmente decorati ed arredati; dove spicca un dei capolavori di Angiolo Bronzino, ovvero La Cappella di Eleonora.
Nelle sale successive, ovvero nella sala dell'Udienza e nella Sala dei Gigli si ha la possibilità di prendere coscienza delle tecniche decorative che caratterizzarono il Palazzo Vecchio negli anni successivi alla sua costruzione, come per esempio una delle opere originali di Donatello: la Giuditta.
Nella Sala delle Carte Geografiche, che si incontra proseguendo nel percorso museale si può ammirare lo straordinario globo terreste di dimensioni ragguardevoli e numerosi dipinti che rendono evidenti quali fossero le conoscenze geografiche del pianeta nel XVI secolo.
Infine, ma non per ultima di importanza, nel Quartiere di Mezzanino si può ammirare la Donazione Loeser, ovvero un araccolta di mobilio e opere d'arte offerte dal collezionista americano Charles Alexander Loeser a cui è stata intitolata la raccolta. La Donazione Loeser è una delle collezioni comunali maggiormente pregiate dal punto di vista storico e artistico.